Dalla pagina alla scena

Corso di regìa teatrale diretto da Claudio Boccaccini.

boccacciniQual è la funzione del regista? In cosa consiste il lavoro di regìa? Quali sono gli strumenti di cui dispone chi si appresta a fare il regista? E soprattutto: si può insegnare la regia teatrale? Si possono dettare regole per una professione che è fatta soprattutto di idee estemporanee, di intuizioni improvvise, di soluzioni empiriche, ma anche di carisma, autorevolezza e cultura?
È vero che il talento non si può insegnare; si può però fornire un contributo per una sua più precisa definizione e utilizzazione. ll regista teatrale oggi – in quanto figura centrale del processo ideativo, creativo e produttivo della messa in scena – deve saper padroneggiare strumenti, spazi e tecnologie diverse. Il suo mestiere si scompone in sfaccettature che vanno dalla ideazione alla scrittura, dall’illuminotecnica alla contrattualistica; coordina un lavoro collettivo rapportandosi a molteplici professionalità, in costante comunicazione con le esigenze produttive.

PROGRAMMA:

  • IDENTIKIT DEL REGISTA: Il regista teatrale, oggi, se non può essere più demiurgo e signore unico della scena, deve essere invece coscienza critica dello spettacolo. Capace di leggere il testo in forma drammaturgica e di restituirlo in una forma artistica che lasci il segno. Di padroneggiare come insieme unitario tutti i fattori del prodotto teatrale. Di vedersi anche e soprattutto come un pedagogo che deve vestire i panni di “guida” autorevole del gruppo di attori, collaboratori e tecnici.
  • LA PRODUZIONE: La messa in scena di uno spettacolo è anche un’attività commerciale; sia che si tratti di relazionarsi con la figura del produttore teatrale, sia che si operi in regime di autoproduzione, dare concretamente vita a un progetto significa reperire le risorse economiche, gestire i contratti con i collaboratori, curare la vendita e distribuzione del “prodotto-spettacolo”.
  • LA SCELTA DEL TESTO: Considerazioni sulla individuazione del testo da portare in scena; analisi, interpretazione e adattamento del materiale drammaturgico.
  • IL PROCESSO DI PREPARAZIONE DELLO SPETTACOLO: Gli stili di regìa. La scelta degli attori; la scelta dei collaboratori (l’aiuto regista e l’assistente, lo scenografo, il costumista, il compositore delle musiche); la strutturazione delle prove, il lavoro con l’attore, i rapporti con i collaboratori.
  • LA MESSA IN SCENA (ovvero la presentazione del prodotto al pubblico): L’ingresso in teatro; il direttore di scena; i tecnici; il montaggio della scena; il disegno luci; la prova generale; le prime rappresentazioni.

DURATA (ORE):
La durata del corso è di 40 ore suddivise in 11 incontri di 3 h ciascuno, più una sessione
finale di 7 h durante la quale i partecipanti presenteranno un progetto di allestimento.
Il corso è a numero chiuso e terminerà con la presentazione di un progetto di allestimento
da parte degli allievi.
Verrà rilasciato un attestato di frequenza.
METODOLOGIA:
Il corso si svolgerà in una sala prove dotata di platea e palcoscenico, attraverso:

  •  Lezioni frontali
  •  Esercitazioni in gruppo

TIPOLOGIE E VERIFICHE FINALI:
a) Questionario a risposte aperte
b) Preparazione del progetto di allestimento di uno spettacolo (relazione)

MAPPATURA DELLE COMPETENZE:

  • acquisizione di competenze tecniche e burocratiche per la progettazione, finanziamento e allestimento di uno spettacolo;
  • miglioramento preparazione artistica e tecnica;
  • sviluppo di una propria idea creativa;
  • miglioramento nell’utilizzo di forme diverse di comunicazione;
  • potenziamento delle strategie necessarie a poter condurre un gruppo multi-professionale;
  • miglioramento della capacità di usare un linguaggio unificato secondo gli standard della professione;
  • miglioramento delle capacità relazionali e di guida di un gruppo di lavoro teatrale;
  • miglioramento delle competenze e capacità progettuali interdisciplinari;
  • miglioramento del rapporto docente–allievo;
  • miglioramento delle strategie per la gestione della classe;
  • miglioramento nelle competenze disciplinari, pedagogiche, metodologico-didattiche, organizzativo-relazionali e di ricerca.

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